Roma – 18/02/2026
Una quindicina di allievi dell’I.I.S. “Enzo Ferrari” ha vissuto un momento di straordinaria intensità incontrando Papa Leone XIV in Vaticano.
I Ragazzi hanno ha donato al Santo Padre, a nome della Valle di Susa, una statua in scala raffigurante la Madonna del Rocciamelone, la cui storia è legata al Beato Edoardo Giuseppe Rosaz, promotore nel 1899 della posa della statua della Vergine sul Rocciamelone, realizzata grazie al contributo di 130.000 bambini d’Italia. A luglio del 1991 San Giovanni Paolo II sorvolò la vetta del Rocciamelone e benedisse la Madonna. Il 18 febbraio 2026 è stata la nostra Mamma del Cielo Valsusino ad andare dal Papa.
Durante l’udienza la delegazione del Ferrari ha inoltre donato a Sua Santità un visore per la realtà aumentata, programmato dagli studenti del Liceo Scientifico – Scienze Applicate, quale testimonianza concreta dell’impegno dell’Istituto nell’innovazione tecnologica e nella didattica laboratoriale, insieme
I nostri studenti, guidati dal Dirigente Scolastico – prof.ssa Anna Giaccone – , hanno salutato il Santo Padre agitando in aria le mani rivestite dei tradizionali guanti bianchi, segno distintivo del Coro delle Mani Bianche. Un gesto che racchiude l’essenza del progetto: attraverso la Lingua dei Segni Italiana e il movimento corale, la musica diventa visibile e inclusiva, capace di “farsi ascoltare” anche da chi non può udirla.
Il Coro delle Mani Bianche, nato per volontà della Preside Anna Giaccone e condiviso come progetto educativo dall’intero Collegio dei Docenti dell’I.I.S. “Enzo Ferrari”, è diretto dal 2017 dalla prof.ssa Enza Oliveto e rappresenta oggi una delle esperienze più significative del nostro Istituto sul piano dell’inclusione, dove la musica, vissuta come linguaggio universale e resa accessibile attraverso la Lingua dei Segni Italiana, diventa strumento autentico di partecipazione, condivisione e crescita per tutti gli studenti, con e senza disabilità.
Non è stato il primo incontro: già lo scorso anno, in occasione del Giubileo delle corali, il Santo Padre aveva conosciuto i nostri “guanti bianchi”. Un simbolo che oggi assume un valore ancora più profondo, richiamando quella “pace disarmata e disarmante” da lui invocata e che i nostri ragazzi hanno saputo esprimere con la forza silenziosa delle mani.
L’I.I.S. “Enzo Ferrari” continua così il proprio impegno nel promuovere una scuola inclusiva, capace di abbattere barriere e costruire comunità attraverso la cultura, l’arte e la musica.

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