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19 luglio 1992: gli studenti dell’I.I.S. “Enzo Ferrari” nei luoghi della memoria di Paolo Borsellino

Gli studenti dell'I.I.S. "Enzo Ferrari" a Palermo per il XXXIV anniversario della Strage di Via D'Amelio, tra memoria, testimonianze e legalità.

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Tre giornate intense, ricche di emozioni, testimonianze e riflessioni hanno visto protagonisti gli studenti dell’I.I.S. “Enzo Ferrari” di Susa, che hanno partecipato a Palermo alle iniziative organizzate in occasione del XXXIV anniversario della Strage di Via D’Amelio. Un’esperienza di alto valore formativo che ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con luoghi simbolo della lotta alla mafia e con persone che, ancora oggi, custodiscono e tramandano la memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli uomini e delle donne delle loro scorte.

Accompagnati dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Anna Giaccone, e dal referente del Progetto Legalità, prof. Ferdinando La Mattina, e dalla prof.ssa Hilde Lombardi, gli studenti hanno inaugurato il loro percorso il 17 luglio presso Casa di Paolo, partecipando alle celebrazioni per l’anniversario della fondazione dell’associazione. Un luogo divenuto punto di riferimento nazionale per la promozione della cultura della legalità, dove la memoria del giudice Paolo Borsellino si traduce quotidianamente in attività educative, sociali e culturali rivolte ai giovani.

Il 18 luglio la delegazione ha preso parte alla commemorazione presso la Caserma Lungaro, sede del Reparto Scorte della Polizia di Stato. Un momento di grande intensità dedicato al ricordo degli agenti che hanno protetto, fino all’estremo sacrificio, i magistrati impegnati nella lotta contro Cosa Nostra e che continuano a rappresentare un esempio di coraggio, dedizione e senso dello Stato.

La giornata del 19 luglio è stata interamente dedicata alla commemorazione della Strage di Via D’Amelio, nel luogo in cui, il 19 luglio 1992, persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.

Nel corso della manifestazione si sono susseguiti gli interventi dei familiari delle vittime, dell’unico agente sopravvissuto all’attentato, Antonino Vullo, e di numerosi testimoni che hanno condiviso con il pubblico i ricordi, le emozioni e il dolore vissuti in quella tragica giornata. A chiudere la commemorazione è stato Salvatore Borsellino, fratello del magistrato, che ha rinnovato il proprio impegno nella ricerca della piena verità sulle stragi mafiose, ribadendo l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria e della giustizia.

Nella mattinata del 19 luglio gli studenti hanno inoltre avuto l’onore di incontrare il magistrato Vittorio Teresi, già collega di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e attuale Presidente del Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”, e il magistrato Leonardo Guarnotta, storico componente del Pool Antimafia di Palermo. Attraverso i loro racconti, i ragazzi hanno potuto conoscere il lato umano e professionale di due magistrati che hanno condiviso con Falcone e Borsellino anni di lavoro, sacrificio e impegno al servizio dello Stato.

Particolarmente significativo è stato anche l’incontro con Emanuele Filiberto, già componente della scorta di Paolo Borsellino, che ha ripercorso i momenti vissuti accanto al magistrato, offrendo agli studenti una testimonianza diretta di straordinario valore umano.

Nel corso degli incontri, gli studenti hanno consegnato ai magistrati Vittorio Teresi e Leonardo Guarnotta, all’ex Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e a Emanuele Filiberto una maglia commemorativa con la scritta “Io non dimentico” e indicante le date delle Stragi di Capaci e di Via D’Amelio.  Insieme alla maglia è stata donata una copia del volume della poetessa  antimafia Lina La Mattina –L’azzurro, colore della speranza – quale simbolo dell’importanza della cultura e della parola nel mantenere viva la memoria delle vittime di mafia e nel promuovere i valori della legalità.

L’esperienza vissuta a Palermo ha rappresentato per gli studenti molto più di una visita ai luoghi della memoria. È stata un’occasione di crescita civile e personale, resa ancora più significativa dalla possibilità di ascoltare testimonianze dirette di magistrati, uomini delle istituzioni e familiari delle vittime. Un percorso che ha trasformato la memoria in consapevolezza e che rinnova l’impegno dell’I.I.S. “Enzo Ferrari” nel promuovere, attraverso il Progetto Legalità, un’educazione fondata sui valori della giustizia, della responsabilità e della cittadinanza attiva.

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